Bilancio preventivo e consuntivo

pagina aggiornata al 26.03.2019

 

Il bilancio del comune rappresenta la sintesi di tutti gli strumenti programmatori a disposizione dell'ente (previsioni di piano regolatore generale comunale, programmazione dei lavori pubblici, piano delle assunzioni di personale, piano delle alienazioni, ecc.).

Allo stesso tempo, attraverso le risorse reperite direttamente tramite la fiscalità locale, messe a disposizione da enti sovraordinati (Stato, Regione, Provincia, altri enti) ovvero reperite tramite contrazione di mutui, l'Amministrazione dà concretezza al programma di mandato con il quale si è presentata ai cittadini.

Il bilancio si divide sostanzialmente in due parti:

- la parte corrente, consistente, per quanto riguarda le entrate, dalle entrate tributarie, dalle entrate per trasferimenti e dalle entrate extratributarie (primi tre titoli dell'entrata) e, per quanto riguarda le spese, dalle spese correnti (titolo primo delle spese);

- la parte capitale, consistente, per quanto riguarda le entrate, dalle entrate per alienazione di beni, per trasferimenti di capitali e per riscossione di crediti e dalle entrate per accensione di prestiti (titoli quarto e quinto delle entrate) e, per quanto riguarda le spese, dalle spese in conto capitale (titolo secondo delle spese).

Alle spese correnti vanno poi aggiunti i rimborsi in linea capitale dei prestiti.

La legge prevede che deve essere sempre garantito l'equilibrio delle due parti costituenti il bilancio, ed in particolare le entrate correnti devono finanziare interamente le spese correnti, salvo eccezionali deroghe previste dalla normativa. Non è possibile infatti finanziare le spese correnti con entrate di parte capitale, per loro natura di carattere straordinario. Questo significa, ad esempio, che non possono essere finanziate spese ordinarie quali gli stipendi al personale, servizi vari quali l'illuminazione pubblica o il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, i costi di gestione degli immobili di proprietà comunale, ecc. con entrate non ordinarie. Ordinarie sono le entrate previste ai primi tre titoli, in quanto o discrezionali dell'ente (tributi comunali, tariffe per servizi a domanda individuale quali mense scolastiche, palestre, corsi extrascolastici, servizi cimiteriali) o derivanti dal sistema dei trasferimenti ordinari, principalmente dalla Regione.

Ai sensi dell'art.12 del vigente regolamento di contabilità si da notizia ai cittadini dell'avvenuta deliberazione del Bilancio annuale.

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Decreto legislativo n. 33 del 14/03/2013

Articolo 29, comma 1
"Obblighi di pubblicazione del bilancio, preventivo e consuntivo, e del Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio, nonché dei dati concernenti il monitoraggio degli obiettivi"

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi al bilancio di previsione e a quello consuntivo di ciascun anno in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche, al fine di assicurare la piena accessibilità e comprensibilità.

 

visualizza: Dati contabili riassuntivi Bilancio di Previsione 2014

visualizza: Dati contabili riassuntivi Bilancio di Previsione 2015

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