La Storia del Comune

            Il Comune di Malborghetto-Valbruna nasce dalla fusione, avvenuta nel 1928, del Comune di Malborghetto con quello di Ugovizza-Valbruna.

            La storia del Comune è legata ovviamente a quella della Val Canale. Le più antiche testimonianze  della presenza umana sono costituite da ritrovamenti di strumenti litici provenienti da Passo Pramollo (Comune di Pontebba); si tratta di oggetti tipici del Mesolitico delle Alpi (8000 – 6000 a.C.). Sporadici, ma continui segni della presenza umana nel nostro territorio ci portano fino all’epoca romana. Nei Comuni vicini è possibile trovare ancora i resti dell’antica via romana e, in seguito a recenti scavi, tracce di muri perimetrali di abitazioni romane. A Camporosso vi era un’importante insediamento romano, denominato Statio Bilachiniensis.

            Quindi vi fu il passaggio di diversi popoli barbarici. Furono gli Sloveni nel VII sec. d.C. a stabilirsi nel comprensorio cominciando a sfruttare il territorio dal punto di vista agro-silvo-pastorale. Accanto all’insediamento sloveno nel corso del XIII sec. avvenne un graduale immigrazione di popolazione tedesche, anche perché nel 1007 tutta la valle, venne donata da Enrico II, Imperatore di Germania, al Vescovado di Bamberga. Tale potere durò sette secoli e mezzo, fino al 1759 quando tutta la Val Canale, assieme ad altri possedimenti carinziani, venne acquistata dall’Impero Austro-ungarico. Durante tutti questi secoli la valle fu comunque oggetto di scontri e guerre che videro coinvolti diversi attori, tra cui i Veneziani, i Turchi, ecc. Lo stesso nome – Malborghetto – in origine si chiamava Buonborghetto e mutò il suo nome in seguito alle contese con i Veneziani che invasero il paese nel 1368 e nel 1465. Nel Comune vi furono anche combattimenti tra l’esercito asburgico e quello francese di Napoleone ed in particolare nel 1809 per fermare l’esercito francese un drappello di soldati asburgici, guidati dal Capitano Hensel, tenne valorosamente testa al più forte esercito napoleonico.

             Il potere spirituale rimase però sempre nelle mani del Patriarcato di Aquileja, tranne un periodo che fu sotto la Diocesi di Gurk – Klagenfurt.

            A Malborghetto degno di rilievo è il cinquecentesco Palazzo Veneziano, con la bella facciata dalla forme nordiche, evidentemente influenzate da quelle rinascimentali. Il palazzo oggi è adibito a Museo Etnografico della Comunità Montana “ Canal del Ferro – Val Canale”. Tra Malborghetto ed Ugovizza dobbiamo ricordare il Fort Hensel, fortino costruito in legno verso la fine del 1700 per fronteggiare i Francesi e poi rifatto in muratura dall’Impero asburgico, a più riprese, per contrastare vari eserciti; da ultimo quello italiano nel 1915 – 18; oggi è completamente distrutto ed andrebbe rivalorizzato, ma la proprietà demaniale statale impedisce qualsiasi trasformazione.

            Degni di menzione sono anche le chiese: a Malborghetto la Chiesa della Visitazione di Maria Vergine e S. Antonio, la cui struttura risale al XV secolo, la chiesa di SS Filippo e Giacomo di Ugovizza, con l’annesso campanile del XIII sec., ricostruito dopo gli eventi alluvionali del 29 agosto 2003, la chiesa di S. Gottardo, sempre del XIII sec., a Bagni di Lusnizza.

            Dal punto di vista urbanistico i paesi conservano la vecchia impostazione raccolta dei paesini di montagna, tranne Malborghetto che ha avuto una forte espansione verso l’abitato di Cucco; a Valbruna negli anni 70 e 80 sono state costruite nuove case, prevalentemente “seconde case” nate per scopi turistici – residenziali.