Chiesa di Malborghetto

La chiesa di Malborghetto è dedicata alla Visitazione di Maria Vergine e a S. Antonio, e risale al XV secolo.

L’edificio di stile gotico è stato ricostruito nel 1809, mentre il campanile è stato rifatto dopo la prima guerra mondiale. La struttura attuale comprende sotto un unico tetto due chiese, quella più antica risalente al ‘500 ora adibita a cappella e quella settecentesca che costituisce il nucleo principale della chiesa stessa. L’interno a navata unica è caratterizzato: dalla presenza di un altare settecentesco sul quale troneggia la quattrocentesca Madonna della mela, dagli affreschi risalenti al XV secolo raffiguranti l’Ultima Cena e figure di Santi, da un interessante coro recentemente restaurato, con pitture datate 1781 e dalle pietre tombali delle ricche famiglie di industriali del luogo, dalla Grotta e i Nagerschigg. Interessante, all’esterno, sulla lunetta sovrastante il portale laterale, è l’affresco della Madonna del latte, risalente al XV secolo, raffigurante la Madonna che allatta il Bambino, attorniato da angeli graffiti in volo. In basso a sinistra è raffigurato il committente dell’opera.

Chiesa di Ugovizza

La chiesa di Ugovizza è dedicata ai  SS Filippo e Giacomo e risale al XIII sec., il campanile è stato ricostruito dopo gli eventi alluvionali del 29 agosto 2003.

La Chiesa venne costruita nel 1930 sulla precedente chiesetta risalente al XIII secolo di stile romanico-gotico. Sull’altare settecentesco trovano collocazione due statue lignee di buona fattura dorate e dipinte, raffiguranti i Ss. Rocco e Sebastiano. Notevole è il pulpito, anch’esso oggetto del recente restauro, in legno policromo con doratura e raffigurazioni negli specchietti. Sono presenti affreschi venuti alla luce nel 1959 e, nella cappella di destra, statue lignee di santi intagliate e dipinte. L’alluvione del 29/08/2003 provocò il crollo del campanile e ingenti danni all’edificio. La ricostruzione che ne seguì determinò l’aspetto attuale. Il campanile venne riedificato su modello del precedente di stile romanico gotico basso e massiccio, mentre all’interno furono portati alla luce sull’arco del primitivo ingresso antichi affreschi del ‘400.

Chiesa di Valbruna

La chiesa di Valbruna è dedicata alla SS Trinità.

La chiesa parrocchiale, in stile gotico carinziano, venne costruita  nel 1666. Ha una pianta rettangolare ed un abside poligonale a cui è affiancato un campanile a base quadrata sormontato da una cuspide ottagonale. All’interno si possono ammirare le pale degli altari maggiore e laterale del 1660 che rappresentano: la Trinità e la Madonna con Bambino adorata dai Ss. Carlo Borromeo e Ambrogio. In entrambe è raffigurata la chiesetta di Valbruna, idealizzata ma piuttosto rispondente alla dimensione reale.

Chiesa di Bagni di Lusnizza

Il Santo patrono della chiesa di Bagni di Lusnizza è S. Gottardo.
Risale al XV secolo.

L’edificazione della Chiesa risale alla prima metà del 1400, successivamente, nel 1660 circa venne rimaneggiata su commissione dell’industriale malborghettano Gabriel Van Canal. A seguito dei bombardamenti della 1ª guerra mondiale venne restaurata, così come successe dopo il rovinoso terremoto del 1976. Originali sono le strutture a pianta ottagonale del presbiterio e dell’aula che ospita pregevoli altari lignei policromi barocchi, uno dei quali accoglie la pala raffigurante  la Carità di S.Martina e il nome dell’autore Giovanni Saidero di Venzone. L’altare maggiore (XVI secolo) di stile barocco-carinziano ospita copie delle statue cinquescentesche di S.Gottardo, Caterina e Barbara.

Chiesa di Santa Caterina

La chiesa di Santa Caterina riedificata nel XV secolo, il suo santo Patrono è S.Caterina.

La Chiesa di Santa Caterina è certamente una delle chiesette più suggestive ed antiche della valle e viene citata già in un’annotazione ecclesiastica del 1150. Rifatta nel secolo XV, venne poi restaurata nel 1699 (la navata fu provvista di soffitto in legno) e rimaneggiata posteriormente forse nel secolo XIX. Presenta un’aula rettangolare con presbiterio poligonale. Il campanile slanciato è a pianta quadrata, con la base della cuspide a tronco di piramide e la punta a piramide, ambedue quadrate. La copertura del tetto e del campanile sono in scandole così come la copertura del grazioso portichetto. La statua lignea di S. Caterina, che fino a pochi anni fa era collocata sopra una trave sovrastante il portale d’ingresso, è stata recentemente restaurata e posizionata sull’altare maggiore.