Giornata Mondiale Alzheimer

GIORNATA MONDIALE DELL'ALZHEIMER
Sono trascorsi più di cent’anni dalla prima descrizione del morbo, fatta dal neurologo udinese Gaetano Perusini nel 1906 negli studi del neuropatologo Alois Alzheimer a Monaco di Baviera in Germania. Fino a pochi anni fa si chiamava “Morbo Perusini - Alzheimer”, per brevità, oggi è chiamato solo “Alzheimer”.
La malattia di Alzheimer, di cui ancor oggi non si conoscono chiaramente le cause, non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento, ma una patologia vera e propria con caratteristiche cliniche specifiche. Essenziale fare attenzione ai sintomi premonitori. La prevenzione oggi è possibile grazie al test del sangue. La malattia di Alzheimer colpisce ventisei milioni di persone in tutto il mondo e oltre 600mila in Italia, solo nella provincia di Udine sono più di 1.750 (casi noti ufficialmente), ma probabilmente la realtà differisce a causa della scarsa considerazione dei segnali. Un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell’insieme di sintomi che va sotto il nome di “demenza”, cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione. Adesso la maggior parte degli scienziati ritiene che si tratti di una serie di fattori, tra cui il principale è l’età. La malattia di Alzheimer non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento, ma una patologia vera e propria con caratteristiche cliniche specifiche che richiedono specifici interventi diagnostici, terapeutici e soprattutto riabilitativi. Ecco perché è importante fare attenzione ai sintomi premonitori della malattia come la perdita di memoria; la confusione mentale; le difficoltà nelle attività quotidiane; i problemi di linguaggio (il malato di Alzheimer può dimenticare parole semplici o sostituirle con parole improprie); il disorientamento temporale e spaziale; la diminuzione della capacità di giudizio (per esempio indossando un accappatoio per andare a fare la spesa); la difficoltà nel riconoscere i numeri o compiere calcoli; la cosa giusta al posto sbagliato (un ferro da stiro nel congelatore); i cambiamenti d’umore e di comportamento, di personalità; la mancanza d’iniziativa.
Mentre la ricerca farmacologica continua le sperimentazioni di nuovi farmaci curativi, sono molteplici le attività che consentono miglioramenti della patologia, con particolare attenzione a parenti, familiari e amici dei pazienti. Anche a Codroipo, sede del centro diurno tra i più importanti d’Italia, presso l’Asp Moro dove opera anche l’associazione di volontariato Perusini-Alzheimer (Ambito Codroipese), si prosegue con le attività tese ad alleviare le sofferenze sia dei malati, sia delle persone vicine. Sabato 19 settembre 2015 alle 20,30 si festeggia la giornata mondiale dell’Alzheimer, con un incontro all’auditorium comunale di Codroipo, in via 4 novembre, intitolato “I VOLTI DELL’ALZHEIMER”. Organizzato più come uno spettacolo che una vera conferenza, sarà interpretato da familiari dei malati dell’associazione, in collaborazione con la compagnia teatrale “Agnul di Spere”.
L’occasione sarà propizia per presentare la proposta di legge da parte del consigliere regionale Giuseppe Sibau sulle “Misure urgenti atte a favorire l’assistenza a lungo termine delle persone affette da morbo di Alzheimer e Parkinson, sia in strutture protette, sia al proprio domicilio e azioni di sostegno per i loro familiari”. L’evento all’auditorium di Codroipo sarà a ingresso libero e consentirà di acquisire maggiore conoscenza sul problema, rendendosi conto che sono molte le persone che hanno questi problemi e insieme possiamo aiutarli a migliorare la situazione, oltre a darsi coraggio scambievolmente. Questa è l’ammirevole opera dell’associazione Perusini – Alzheimer, che per la serata ha avuto anche il patrocinio della Citta di Codroipo con il sindaco Fabio Marchetti che introdurrà l’evento.